TUTTI INNAMORATI
ovvero
INNAMORATI DI TUTTO

Chissà, forse è la neve che abbaglia di bianco e la paura del ghiaccio notturno che ci fa accostare con gesti affettuosi. E si lasciano impronte, là fuori.
Le premure di sciarpe da prestare e caffè sul fuoco da servire. Cuori di cioccolata per galanteria e niente plastica, ma calici per un vino da accoppiare con la bella grigliata.
La vecchietta della cantina, dove l’assaggio era amichevole consuetudine, ci ha lasciati per sempre.
La grappa ha scaldato molto, insieme alle comodità di tutto quello che noi “gente di pianura” consideriamo indispensabile.
Silenzio. Il cielo assolato può, in un istante, sciogliere il ghiaccio dal tavolino del terrazzo.
Il camino è l’orgoglio della casetta ed il dolce decorato con zucchero velato è l’omaggio per la compagnia che ha bisogno, spesso, di allontanarsi dalla città e ricomporre quel “lessico famigliare” ed arricchirlo nel ricordo, aggiungendo confidenze e tanto altro. Così mi piace tornare ancora, con leggerezza di parole e l’attesa.
Riusciremo ad avere la primavera vera, quella dell’anima?
foto di Alb