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domenica, 30 agosto 2009

CON QUELLO CHE SI SENTE…

cimitero

Mia zia è da poco rimasta vedova e, dato il pessimo carattere della buon’anima, ne approfitto per chiamarla tutti i giorni e darle motivo di farsi due risate, nonostante la triste circostanza.

E’ una donna che ha superato gli 80 rimanendo di uno spirito notevole e viaggia tra il mondo moderno ed il passato, con una forza d’animo dovuta alla sua tempra ed ai tanti anni di lavoro trascorsi all’estero.

Qualche giorno fa mi telefona per darmi una notizia che mi sembra comico-drammatica. Ha un appuntamento al cimitero con il giardiniere che dovrà sistemare i fiori alla tomba del marito.

Va spesso al cimitero, accompagnata da un tizio che arrotonda molto bene altre eventuali entrate con queste opere di carità tassistico-cristiana.

Mi dice che ha paura. Le chiedo cosa la spaventa e ridacchiando mi dice che il taxista potrebbe importunarla, nonostante l’età non troppo appetibile. “Zia, ma sei matta? Chi ti mette in testa queste cose?”  E’ stata un’altra zia che le ha istillato il dubbio…Si rende conto dell’idea bislacca ed aggiusta il tiro ipotizzando una sorta di gerontofilia in soggetto abituato a donne tanto più giovani. E conclude con la fatidica frase : “Con quello che si sente…”

“Ti piacerebbe, vero?” le dico malignando “No, perché non è un granchè”, mi risponde divertita. Le spiego che i violentatori non si possono scegliere e che se vuole le prenoto un personal driver giovane e di bell’aspetto, anche se la tariffa potrebbe salire moltissimo…e poi chissà, nulla vieta ad un uomo tanto affascinante di compiere una buona azione.


postato da: xdanisx alle ore 16:17 | link | commenti (69)
categorie: cazzeggio, loculi e paraloculi
venerdì, 31 ottobre 2008

  

GIOCANDO A CARTE…COL MORTO

(loculi e paraloculi) 

****

 

    Il Due Novembre è ricorrenza che non possiamo ignorare. “Nel cuore nessuna croce manca”, dice il poeta, e tutti in effetti abbiamo una croce nel cuore e ricerchiamo, ciascuno con ciò che il vasto e variegato mondo della spiritualità porge, il modo per riaccostarci a chi fu tra noi, tenendo annodati i fili di  radici che non abbiamo voglia di rinnegare.

    L’affetto, spesso forte, ci fa vivere in maniera speciale una vicinanza con chi ci ha lasciati e si dialoga con i cari che hanno compiuto l’estremo viaggio, affidando loro i nostri dispiaceri come se queste anime fossero dotate di poteri di lenimento particolari. Ci si accosta con un mazzo di fiori, e poco importa se lo si fa per illusione, o convinta certezza in una superiore dimensione. Si prega intensamente, poi, quando il dono della fede è miracolo compiuto.

 

   Questo sacrosanto atto di devozione può però riservare delle sorprese davvero incredibili e mi appresto a riportarvi un fatto accaduto durante la scorsa settimana ad una cara persona di mia conoscenza che, in occasione di un viaggio di ricognizione al suo paese e d’incontro con amici d’infanzia, ha deciso di far visita al cimitero. Egli, dopo essere stato in raccoglimento presso la tomba dei genitori, comincia a cercare il loculo che ospita, da moltissimo tempo, i resti dei nonni paterni insieme ad uno zio morto a vent’anni, ma, con immenso stupore…la tomba è scomparsa! Nessuna traccia dei cari congiunti, nessuna traccia della lapide che li ricordava con parole affettuose.

   Dopo il primo smarrimento, con la paura di aver perso l’orientamento in seguito alle abbondanti libagioni della sera precedente in compagnia dei ritrovati amici, segue una notte di preoccupata insonnia.

 

   Il protagonista della storia si mette in azione il mattino successivo, accompagnato da due fraterni amici prodighi di buone parole e  di partecipazione. Lo scheletrico guardiano del piccolo cimitero sembra essere stato assunto più per l’abilità nell’oblio che per quella della memoria. Interpellato al riguardo, non sa fornire infatti nessunissima notizia utile e così, con concitazione, ma anche con molta lucidità, il gruppetto si reca in municipio dove spunta fuori un fascicolo dal quale risulta che l’esumazione e il trasferimento delle spoglie (ma ancora non si sa dove) sono potuti avvenire in quanto un parente senza scrupoli, sfruttando una omonimia, ha firmato la dichiarazione, presa per buona dall’ambiguo responsabile dell’ufficio, di essere il legittimo proprietario del loculo e di poterne quindi disporre.

   La cosa non può finire così, dal momento che è ben noto al mio caro amico che quella tomba appartiene a tutt’altro ramo familiare fin dal 1935 e che il furbo dichiarante è invece nato nel 1938! Come è possibile fare una transazione PRIMA di nascere? Ci si reca così nell’archivio del cimitero, dove però i vecchi documenti, in avanzato stato di decomposizione, giacciono anch’essi sepolti alla rinfusa in una vecchia cassapanca dove con raccapriccio bisogna mettere le mani e rovistare, col fondato timore di ritrovarsi in amletica posa con un teschio in mano. Si riesce comunque a risuscitare una preziosa carta che poi una eccentrica impiegata dell’ufficio storico del comune, da vera talpa, con grandi capacità investigative, utilizza per giungere alla conclusione che la memoria familiare del protagonista dell’incresciosa disavventura è ancora eccellente, avvalorata da inconfutabili prove. Fortunatamente (si fa per dire) si riesce a individuare anche il nuovo domicilio, molto più risicato ed alla buona, dei cari estinti, trasferiti dal centro storico del cimitero ad un periferico ossario. La suspence ha termine, finalmente, anche se la storia promette un seguito in sede giudiziaria per via del loculo usato per ferire altro e più vitale…loculo

   Morale della funerea storia: le tombe non hanno antifurto-prodefunto, e si può essere scippati persino dei propri antenati.

   E’ pretendere troppo che le anime, così tanto sfrugugliate, vengano in sogno a ricompensare per il disturbo arrecato, magari con qualche numero da giocare, in questa ruota che gira e…fa girare ?

  

“…e l’uomo e le sue tombe

e l’estreme sembianze e le reliquie

della terra e del ciel traveste il tempo.”

 (Ugo Foscolo - Dei Sepolcri)

 

…Sì, il tempo, ma con la partecipazione straordinaria della para(lo)culaggine umana!

 

                                                                                 Danis

 

 


postato da: xdanisx alle ore 21:34 | link | commenti (123)
categorie: loculi e paraloculi