Chi sono

Utente: xdanisx
Nome: Danis
semplicemente complicata,ironica, fantasiosa.

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 28 settembre 2009

FESTA A LABICO

labico1 

Ieri abbiamo fatto una passeggiata a Labìco per incontrare gli amici che hanno organizzato la Festa delle belle bandiere.

La piazza è poco più di uno slargo, eppure è luogo che ci sembra immenso simbolicamente. Ci sono le famigliole, tanti bambini e compagni che stanno animando il “Ristorante” per la Cena sociale che inizia immediatamente dopo i discorsi dei delegati. Ultimo, in ordine di tempo a prendere la parole è Maurizio Spezzano che parla con passione delle cose realizzate e delle tante da sistemare, con un bell’ottimismo. Il suo ragazzo, intanto, è impegnato con i prodotti equo-solidali e i bigliettini della cena.

Non m’inoltro in commenti politici su cui certamente si soffermeranno Maurizio e Massimo.  

Ecco  i bloggers presenti:

Sgraffio-MaurizioSpezzano-PablodePablis-Luna-Snoopy-Danis.

Mio marito ha seguito con attenzione ed ha avuto la sorpresa per certe conoscenze in comune con Maurizio, data la vicinanza dei loro paesi di origine. Un amico sardo di Paolo ci ha fatto compagnia.

Tra le scoperte bellissime della serata non posso non nominare la mamma di Sgraffio, donna giovane, alla mano, intelligente e molto simpatica.  Presenti anche le giovani e belle mogli di Maurizio e Massimo. Un amico sardo che vive a Labìco si è poi unito a noi, portando ottime ciambelline da zuppettare nel vino. Una bellissima festa per bandiere, cioè per ideali, che non hanno nessuna intenzione di finire nel dimenticatoio.

 labico9

                                                                                                                      (foto di Alb)

 


postato da: xdanisx alle ore 11:55 | link | commenti (74)
categorie:
lunedì, 14 settembre 2009

CON-FUSIONE

***

Proprio ieri mi trovavo in viaggio con un’amica insegnante. Mentre ascoltavamo Guccini e gli aggiornamenti sul traffico, nel parlare tra noi, abbastanza rilassate, mi ha raccontato una storia di incomprensione di un testo da parte di due suoi ex alunni di terza media. Come succede spesso, gli aneddoti di chi vive nel mondo della scuola sono così amari da far ridere e piangere nello stesso tempo e portano a interrogarsi sulle attuali difficoltà di formare i ragazzi e sul senso stesso di una professione tanto importante e delicata.

Nella stanzetta adibita a laboratorio, lo scorso anno, mentre stava lavorando al computer, due suoi alunni le chiesero se potevano, con discrezione, ascoltare musica. A permesso accordato, i ragazzi si concentrarono sulla canzone di Jovanotti: “A te”, e poco dopo l’uno disse all’altro: “Questa è ‘a canzone che parla de droga”. Intercettati dalla mia amica, furono smentiti: “Ma che dite? E’ una canzone che ha dedicato a sua moglie”! “No, pressorè, parla de droga”. “Ma come fate a dire questa fesseria? Cosa ve lo fa pensare?”

ECCO IL TESTO:

Jovanotti

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei, sostanza dei sogni...

“A presserè, ‘o dice chiaro: SOSTANZA DEI GIORNI MIEI…parla de drogaaa.”

La mia amica, che oggi ha iniziato l’ennesimo anno scolastico, non vede l’ora di andare in pensione... 


postato da: xdanisx alle ore 22:37 | link | commenti (124)
categorie:
lunedì, 07 settembre 2009

bimba

XXI

Ti porterò a Cocullo, mia Sabina,

e non rimpiangerai gli anni lontani,

ti scorderai dell’aspro Gennargentu

e delle corse pazze incontro al vento…

        (da: Coculliana, quartine di M.P.)


postato da: xdanisx alle ore 11:54 | link | commenti (74)
categorie:
venerdì, 04 settembre 2009

TRISTEZZA

 

Sto vivendo un periodo di grande tristezza per le condizioni del mio amico Francesco. Ci conosciamo da più di quindici anni e gli voglio molto bene.

Da tanto tempo ha disturbi psichiatrici e vive in uno stato di abbandono fisico. Mi sono adoperata  per fargli avere un ricovero, ed ottenutolo, non ho fatto in tempo a rallegrarmi per le possibili cure. Il suo stato è  definito “terminale” e chi soffre le grandi catastrofi della psiche ha sempre una terminalità da rimandare o da invocare, da usare e poi accantonare di nuovo. Ora la sua intelligenza gli è di ostacolo. Mi chiama di notte, senza che la sua voce sia altro che un sussurro.

A giorni verrà trasferito in un hospice per pazienti che non avranno altro che palliativi e cure in caso di dolore.

L’ho lasciato con carezze incredule, il lenzuolo rassettato appena, col gesto delle mamme con i bambini. Le sue mani, piccine rispetto alla sua mole, sono addossate alla sponda in metallo. Mi placo al pensiero che una vecchiaia serena sarebbe stata difficile per lui.

Tiro per aria le domande. Sul comodino ha un librone di J. Fichte ma gli occhiali li ha dimenticati nel caos di casa sua.


postato da: xdanisx alle ore 00:19 | link | commenti (41)
categorie:
giovedì, 03 settembre 2009

giovedì, 03 settembre 2009
..FOTO...

copia.... GRAZIE A TUTTI PER LE BELLE PAROLE!!!!

.... APPREZZO E CONDIVIDO IN PARTE CIO' CHE MI DITE....

.... UN ALTRO POST INTANTO LO FACCIO....

.... GIUSTO PER PUBBLICARE QUESTA INNOCENTE FOTO CHE SUO MALGRADO E' STATA LA CAUSA DEL "MISFATTO".....

 

Dal mondo un po' confuso di: fitina a 20:36 | link |

Sono lieta per il nuovo post di FITINA che ripropone la foto censurata.

Ringrazio ACRYLIC,  SGRAFFIO e tutti gli amici che hanno incoraggiato il mio amico a NON CEDERE.

Grazie.


postato da: xdanisx alle ore 22:05 | link | commenti (6)
categorie: siamo tutti scoinvolti