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mercoledì, 30 maggio 2007

RICORDO D'INFANZIA

Un ricordo d'infanzia mi è tornato alla mente stamane, mentre leggevo il post di Gabriele, dedicato alle bizze metereologiche di questa primavera.

Sono bimbetta dell'asilo e mio padre mi viene a prendere. Siamo rimaste in poche nello stanzone, i cappottini sono appesi sull'attaccapanni di legno del corridoio, che vedo scuro più del solito. C'è una rampa di scale in cemento coperta da mattonelle, con uno scorrimano che appare troppo consunto per quelle mani infantili, come certi pavimenti preziosi, a mosaico, in chiese d'arte.

Usciamo, mio padre ed io, L'inverno ci accoglie nel cortile dei giochi e delle beghe infantili. Mi sembrava grande, allora, in realtà è uno spazio piccino, quadrato, coperto di ottimo brecciolino per sbucciarsi le ginocchia e circondato da siepi di alloro.

Fuori troviamo vento e pioggia. Mio padre mi solleva e mi prende tra le braccia, non come farebbe una donna, neanche la più tenera delle madri.

Mi fa quasi volare in alto, il suo corpo mi fa scudo ed io mi incastro sotto il suo viso. Lo sento alto, grande, forte, capace di sfidare il maltempo. Cammina a passo svelto, col fuscello di sua figlia da portare a casa prima che arrivi il temporale.

Mi aggrappo a lui che sa proteggermi da tutto, ma non può nulla contro quella frase che lo ha ferito, anni ed anni dopo, una frase ripetuta più volte con la mia recidiva ingratitudine: "Papà, non avreste dovuto farlo...non dovevate". Non si dice, non avrei dovuto dirlo...

E la mattina, ogni mattina sento una voce che vorrei più forte, ma gli anni fiaccano anche gli animi generosi come lui, anche le persone che non meritano il soffrire della vecchiezza.

Mi chiederà: "come stai, figlia mia"?. Risponderò: "bene, papà e tu"? Nascondendo la malinconia di una primavera ingannevole, di un dolore in più. Nasconderò quella tristezza inspiegabile che contrasto come posso, e che nonostante la caparbietà, mi vede, in questa lotta impari, a desiderare la culla del letto, sonni tranquilli ed un risveglio allegro.

Non avrò il caffè delle sei che portava a letto a mia madre ed a me. Mi tufferei ancora tra le sue braccia, senza voglia di crescere.

                                                         Danis

 


postato da: xdanisx alle ore 23:16 | link | commenti (65)
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mercoledì, 23 maggio 2007

FANTASIA DI LIBRI

 

Nel mio veleggiare tra un blog e l'altro, senza proporre nulla di mio (giacchè non so scrivere, fare poesia, fotografare) mi possiede una rinnovata esigenza…...Nel curiosare, unica dote che possiedo e che mi regala gioia, stupore, a volte solo la  sensazione di entrare in punta di piedi nelle altrui stanze, con l'aspettativa di un infantile incanto…Di nuovo mi prende….

Mi prende per chi sa usare  penna e  fantasia, per i tanti che sanno inserire un brano musicale, per chi ha da dire...

A quel dire e quel messaggio porgo ascolto e trovo un mondo di capacità tagliato fuori dal circuito editoriale…eppure ricco di emozionante musicalità, di lessico straordinario….

Ragazze dal linguaggio fresco e innovativo, persone con un talento che io riconosco appieno, e di cui usufruisco...E' la "gioia - tormento" che mi prende nelle librerie, quando negli scaffali trovo non solo tutti i classici, ma libretti sfiziosi, copertine intriganti, idee in vendita....idee cartacee che si toccano appena, tra le commesse e gli addetti, un po’ severi, intenti al lavoro ed alla lettura del mio pensiero…

Mi prende di nuovo…rinasce in me l’amore dichiarato per il libro, per questa droga che si fa ammirare e sfiorare, di cui annuso l'odore di stampa, che prendo tra le mani con il timore di lasciare impronte digitali...come una ladra, impronte di ladra su sovracopertine satinate,  sul cui retro compare il dettaglio  triangolare che si rivolge come un piccolo rimprovero alla curiosità intellettuale: "Attenta, stai toccando una cosa altrui che ha un prezzo, che è sempre inferiore a quello reale".

Anche se per un dono si preferisce far tagliare quel triangolo ammiccante di sensualità...ogni cosa ha il suo prezzo, ma un libro non ha prezzo.

Un dono che diventa sublime se dedicato a se stessi, un lusso che spesso diventa urgenza di possesso, nonostante il traboccare di volumi che costringono a chiamare il falegname per un'aggiunta di spazio,...un lusso quasi peccaminoso....

Nel mondo dei blog trovo  molti poeti,….. Spesso trovo brani copiati di grandi autori, postati a meraviglia ed arricchiti da foto bellissime, da immagini di cui sento il fascino.....

A volte il troppo bello fa star male. Qui trovo tanta eleganza, ma mi accorgo che il "popolo dei versi" è un popolo che tendo a vivere con sentimenti contrastanti, spesso con la convinzione di non sapere più leggere, anche se sono stata lettrice davvero esuberante.

A tutti coloro che scrivono poesie...versi....qualcosa che assomiglia alla poesia...qualcosa nel cui senso non riesco ad entrare....qualche riferimento che mi fa faticare...una musicalità di cui sono avida…. Lo sforzo di parole intessute con la dolcezza di un ricamo o l'irruenza di una passione....a voi il mio sincero ringraziamento, perchè la confusione che mi sta possedendo mi ha fatto venire una grande voglia di andare a prendere i classici, i "miei" poeti, i consacrati dal Nobel, i nobilitati da una emozione condivisa, i non tradotti, i fantastici autori che languono sui miei innumerevoli ripiani...ho voglia di…

Voglia di togliere loro un pò di polvere, così come alla mia capacità di comprensione un pò indebolita e leggere, leggere e rileggere, perchè la cultura che ci propinano nelle "librerie" dei supermercati annessi al negozio di “Intimissimi" o al reparto surgelati, le promozioni radiofoniche e televisive, possono portare ad uno stato di obnubilamento del sensorio.

Ho tanta voglia di rileggere Montale, Ungaretti, Quasimodo..gli italiani che posso “possedere” senza traduzione...i giovani a me sconosciuti...certi sublimi fantasiosi dell’America Latina, le autrici nuove …senza essere distratta dall’odore di pesce, dal reparto pantofole, Benetton 012, Prenatal, dalle magliettine “Onyx”.

Grazie per l'entusiasmo che sapete trasmettere: divulgazione di cultura arrivata a destinazione. Finchè avrò  ancora occhi e cuore….

                                                          Danis

 


postato da: xdanisx alle ore 15:36 | link | commenti (71)
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giovedì, 17 maggio 2007

L'AUREA VIA DI MEZZO

Mi sono presa una pausa di riflessione, che non è stata altro che una prova, per vedere quanto la mia già intuita dipendenza da comunicazione fosse reale e quanto questo angoletto di piccole cose fosse rimasto fedele  all'intento per cui è nato.

Nell'ottobre del 2006 avevo deciso di tentare di rapportarmi con gli altri, in una maniera a me, attenta all'altrui sentire, congeniale. Il tutto doveva rimanere contenuto nell'ambito di una sorta di sobrio racconto.

Ho più volte accennato alla mia propensione a rompere gli argini, a un temperamento che troppo facilmente dà il via ad un fiume di cose da dire che diventano mia ed altrui spina nel fianco....un raccontare , chiedere, captare, cercar di sapere, e modi per far arrivare messaggi che non hanno indirizzo, che possono tornare al mittente o giungere a persone cui niente di questo era destinato....

Spesso ho scambiato, nel mio essere sola, opinioni con persone appena conosciute, con la pretesa di un vero dialogo ......, col giornalaio, con la signora del negozio all'angolo... Spesso ho visto visi preoccupati di stranieri irregolari .... che non bisogna troppo disturbare....si capisce!Esattamente come si conviene con i bimbi, mentre si passeggia nel parco.....se vogliamo evitare reazioni di mamme infuriate e circospette...

Tutti abbiamo paura, tutti abbiamo il diritto di non condividere particolari incondivisibili, opinioni scomode o, semplicemente, solo nostre.....

Ho vinto la gara dei commenti, come spiritosamente e lucidamente ha dichiarato il Saccheggiatore e  con gioia ha aderito King....ho girato da un blog all'altro dando e prendendo, ho trovato persone attente ed accuditive.

Ho letto cose di grande profondità, mi sono divertita con certe ironiche riflessioni.....

Mi sono abbeverata di emozioni da rispettare che si incastrano e tornano su con parole e qualche lacrima......

Adesso, ho capito che il miglior sistema per non farmi sopraffare dallo schermo, è di gestirlo con pacatezza, nella ricerca di serenità di cui ho estremo bisogno...faticosa conquista!......

Cercare nelle mie esperienze, nella passione per le cose in cui credo, il nucleo di unicità che possiedono, significa il grande salto verso l'aurea via di mezzo. Senza dover compulsivamente incanalare il mio bisogno di scambio in un esagerato racconto o nella ossessiva registrazione di ciò che ciascuno ha diritto di proteggere.

A questa ricerca, a questa esigenza tanto tenera e tanto difficile, all'affetto che ho avuto, alle persone belle da cui ho tanto ricevuto ed infine a me stessa, dedico altro tempo, rispettando l'intento con cui il posticino dello scritto, spoglio, privo di effetti speciali, di disegnini e altre amenità, è nato. .....

Buona finesettimana, con la gradita soddisfazione per il numero di commenti che, con la vostra generosità, mi ha portato nel "guinness": mi perdono questa piccola civetteria! Ma... dovrò esserne degna..... 

                                                        Danis


postato da: xdanisx alle ore 16:37 | link | commenti (52)
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sabato, 12 maggio 2007

BREVE PAUSA DI RIFLESSIONE

                     

Mi concedo una breve pausa di riflessione, forse lontana da questo schermo a me tanto caro, ma foriero di irritazione oculare, di indigenza da frigorifero disperatamente vuoto di generi di prima necessità, contumacia di stuzzichini, di giornali, di scottex casa, di insalate, di frutta, di patate, di scatolette per mici e per umani, di broccoletti da ripassare in padella per onorare il condominio di nobili essenze più degne della cucina di Vissani che del mio proletario pentolame.... 

Considerata l'ignoranza, da  mancanza di tempo, per l'aggiornamento sulle ultime  turpi vicende che gravano sul nostro paese e che mi rendono poco propensa allo scherzoso motteggio e rischiano di portarmi "Sull'orlo di una crisi di nervi".....

Ebbene, per questi umani e comprensibili motivi, essendo una lettrice compulsiva dei miei amici assolutamente fantastici, non avendo più nulla da riciclare per un "ripostamento" degno, arrivata oramai a livelli notevoli di attenzione per l'altrui scrivere e sentendo l'onere dell'affetto con cui sono da voi seguita e financo commentata, il massimo per un "ego" malconcio......

Vista la polvere accumulata ovunque, il cesto dei panni da mandare in bucato che grida vendetta...Dato il disordine mentale che mi fa udire le voci e il pensiero del dentista, che mi aspetta per l'onorario esagerato ed una trapanatina, tanto per gradire.......

Considerato che ieri notte ho sognato Mircomirco alle prese con l'ombelico della Grande Madre Mediterranea, in una onirica scena degna del più fantasioso dei cineasti.....Confortata da ulteriori sogni che vedono i miei amici invadere la mente, che, così gratificata, non ha nessuna voglia di tornare alla vita reale, ingenerando uno stadio REM che rischia di diventare piacevolmente perenne.....

Considerando che riesco a vedere soltanto Sgarbi in televisione, ad orari notturni, e per la scelta di ascoltare solo Radio Maria,  per  l'assenza di urla bestiali e di cacofonie in grado di peggiorare l'ipoacusia che già mi ha segnato le orecchie, come un brutto piercing.........

Per questo, per la mia impossibilità di distaccarmi dai polimaterici, dai non saccheggi, o dai fantastici, deliranti saccheggi dell'artistico amico Claudio , che, per curiosità intellettuale e bravura, mi costringe a continue visite da questo obsoleto computerino più idoneo alle esigenze di Wilma degli antenati che di una inesperta ma appassionata blogger.....

Per questi ed altri innumerevoli motivi, come i giudici venduti al programma di Rita Dalla Chiesa, ho deciso che "mi ritiro per deliberare " sperando di avere ancora un briciolo di encefalica materia per continuare con le mie fesserie. Ringraziando i nuovi amici, la cui abilità nello scrivere mi intriga e mi diletta oltremisura.....

Io mi concedo e vi auguro, un autarchico e piacevolissimo Buon Finesettimana...

                                                Danis


postato da: xdanisx alle ore 10:31 | link | commenti (64)
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martedì, 08 maggio 2007

Ripropongo agli amici, diventati più numerosi, il mio primo post, che nel blog appena creato quasi   nessuno lesse

   Quel tarocco di poesia

Avevo 9 anni e frequentavo le elementari con buon profitto, era il minimo che potessi fare, dato che lo studio era il mio unico interesse. All'epoca mia madre ci costringeva ad uno spartano taglio di capelli, avendo 4 figlie femmine, ed a salutari scarponcini alti, per prevenire la stortura delle gambe (grazie, mamma, abbiamo tutte delle gambe niente male). Frequentavo una scuola della periferia romana e le mie compagne erano di famiglie in cui bisognava pensare alle cose pratiche.

  Il mio maestro era convinto che io sapessi scrivere versi, ma non era vero...mio dio! Io divoravo libri e tutta la letteratura dell'infanzia era sui nostri scaffali, mio padre credeva nella capacità delle donne di aprirsi allo studio ed al lavoro, ma non sapevo scrivere poesie, neanche adesso che ci provo, col risultato di buttare sul foglio misere filastrocche, anche simpatiche, anche profonde, ma pur sempre filastrocche!

  Quel giorno il nostro compito per casa doveva essere la traduzione in "poesia" di un brano del libro di lettura. Titolo del brano:"Il mio pesco". Mi misi di buona lena e partorii una cosetta così, buona, ma lontana dalle geniali cose di cui, indegnamente, fui poi "accusata" per anni ed anni. Il misfatto fu perpetrato, ai miei danni, da mia sorella, che, avendo 8 anni più di me, correva nel Liceo Classico, prima della riforma, per cui si portò tutte le materie agli esami e vide un suo compagno rimandato in ginnastica! Lei prese il mio compitino e lo riscrisse, con tanto di tecnica musicale, di rime non banali, di pathos (la stronza). Inutile dirvi che nonostante il senso di sconforto che provai, fui costretta a tornare a scuola con quella farina che non era punto del mio sacco!

  La mia prova di "poesia" fece il giro dell'istituto ed io mi guadagnai una fama immeritata, vissuta come un piccolo e vergognoso delitto. Ma ero in gioco e dovevo ballare. Partecipai ad altre prove, vinsi un concorso di "religione" che poi mi fu accreditato in quarta ginnasiale, quando, simpatizzante dei "facinorosi", il diploma consegnatomi dalla preside in persona, fu accolto da risate, frizzi...insomma, tra l'ilarità generale.

Avendo ottimi rapporti con mia sorella, che, laureatasi in Lettere Classiche, poi intraprese la via dell'insegnamento, le ho sempre  rimproverato quel gioiello "taroccato", ma lei se la ride e dice di non ricordare.

Le cose cambiano: oggi, ogni volta che deve scrivere un biglietto, un telegramma, una cosa divertente e personalizzata, ricorre regolarmente al mio aiuto, con la brillante scusa che lei è laureata in lettere, io in... "cartoline"!

                                                   Danis  


postato da: xdanisx alle ore 09:23 | link | commenti (42)
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sabato, 05 maggio 2007

Lettera semiseria

Propongo questo scritto, spero divertente, capace, tempo fa, di contrastare certi momenti di malinconia...

*****

Lettera di una condannata a...vita

agli amati genitori Carmelo e Annunziata

 

     

   Cari genitori,

 

lo so che sto per compiere il gesto inconsulto di misurarmi con la vita, di difenderla per l'amore che a voi mi lega e che mi fa amare la Famiglia, la Patria e gli Ideali di generosità cui non sono mai venuta meno.

Ed è proprio per questo ideale altissimo che voi dovrete sopportare il dolore di vedermi viva per almeno altri 30 oppure 40 anni. Voi, che avete istillato in me il senso della grandezza divina, fate in modo che io, ora, condannata alla vita, possa avere del buon vino da dividere con i reclusi che mi sono vicini. Abbiate cura di portarmi del ghiaccio per il Vermentino e dei calici adatti per far respirare il Rosso corposo.

Vi affido, assieme al mio stanchissimo adorato Furio, la responsabilità e l'onere di seguire Ninetto, Gigi e Maria. Spero che crescendo negli ideali di promiscuità e fratellanza, di libertà e libertinaggio, voi possiate un giorno essere orgogliosi di vederli andare via per la strada cui Furio ed io li abbiamo educati: quella dell'espediente capace di far lavorare gli altri al posto loro. Consolate tutti coloro che credono nella legge dell'ospitalità. Pregate per la vita vostra e di chi vi ama acciocchè io possa ancora sentirmi protetta per tutti gli anni di disperata esistenza. Non piangete troppo per la mia sopravvivenza.

 

                                     Vi bacio per l’ultima volta

                           

                                                Addolorata 


postato da: xdanisx alle ore 11:08 | link | commenti (22)
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mercoledì, 02 maggio 2007

Ripropongo, agli amici che ora sono più numerosi che al mio esordio nel blog, un divertente ricordo d'infanzia.

Le due orfanelle

Non riesco a spiegare tanta enfasi, tipica dell'ambiente ecclesiastico, per cui, quandi si faceva lezione di catechismo, le domande e le risposte erano in sinergia completa:"Chi ci ha creati? -Ci ha creati Iddio! Chi è Dio? -Dio è l'essere perfettissimo Creatore e Signore del Cielo e della terra!..." Ricordo quei libretti in cui c'erano illustrazioni molto morbide, sfumate nei colori, sicuramente frutto di menti e grafici ben preparati al compito di...indottrinamento. Ma non voglio far polemica su quello che ci è stato insegnato, su quello in cui molti credono, su quello che ora è diretto ad un pubblico adulto, dato il successo dei corsi di Catechesi.  Ricordo una cosa, invero piuttosto singolare. Quando si chiedeva ai comunicandi quale sarebbe stato il giorno più felice della loro vita, si rispondeva unanimi:"il giorno della mia Prima Comunione, perchè mi cibo del corpo e sangue di Cristo!"...Miodio, sono una cristofagica. Seppur rituale, tale sono! "Cosa succede con la Cresima?" "Divento soldato di Cristo!" Inutile portare argomentazioni pacifiste o appellarsi al servizio civile.

Brevemente, per non tediarvi, vi racconto cosa è successo il giorno della Prima Comunione, che vedeva me e mia sorella più piccola alle prese con questo evento un pò stressante. Mia madre aveva comprato dell'ottimo tessuto di sangallo candido, e da una sarta di fiducia ci fece cucire l'abito, appena bombate le maniche, pieghe in vita e scarpine strette da morire. Nessun effetto sposina, un velo sui capelli e tanta voglia di cibarci di quel povero Cristo. La cerimonia fu organizzata nella Basilica di S. Giovanni, che i miei preferirono alla parrocchia del quartiere. Allora usava agghindarsi con un abito nuovo, da indossare dopo la cerimonia, smesso il candido cilicio. Mia sorella ed io fummo omaggiate di due vestitini identici, di un tessuto color rosa antico, vita bassa e plissè sulla gonna, una sfilza di bottoncini in tessuto, faceva pandant con l'insieme e con le scarpe più idonee alle sorellastre di Cenerentola, che a due comunicande. Il tessuto era di un ruvido penoso, insopportabile per me, che attualmente non sopporto neanche la più confortevole delle etichette negli indumenti a contatto con la pelle. Per mettere la maglia di lana, dovevo lenire la sofferenza con del talco mentolato. La cosa andò bene, mia madre preparò un ottimo pranzo in casa, torte magnifiche con confettini deliziosi, le bomboniere erano delle scatoline rivestite di raso. Una cosa persino graziosa, ma, vedendo le foto di quel giorno, con i nostri infantili occhi semichiusi per via del sole sparato sul viso con tutta la forza che solo Margherita Hack può spiegare, ci diciamo che, anzichè avere tra le mani i documenti della giornata più bella della nostra vita, sembriamo due orfanelle, smunte e incapaci di un accenno di sorriso.  Il mio abito, smontato da una sarta più capace della prima, divenne anni dopo il vestito della Prima Comunione di mia nipote, un modello decisamente più moderno ed impreziosito da perline che io avevo applicato per lei su quello splendore di sangallo operato a fiori....

Per dovere di cronaca, aggiungo che anni e anni dopo, quell'abito stupendo, è tornato a me, che l'ho venduto ad una signora che cercava qualcosa per il giorno più bello della vita di sua figlia. Gesto molto liberatorio!

                                                         Danis


postato da: xdanisx alle ore 12:13 | link | commenti (38)
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